Girone avvincente e ricco di sorprese, a partire dalla capolista. E' vero che Pordenone e Vicenza hanno tutte le carte in regola per vincere senza passare per i playoff, ma per ora comanda la FeralpiSalò. La bagarre per la vetta comprende anche matricole terribili come Lecco e Pro Sesto che proprio non vogliono saperne di essere etichettate come semplici comparse. In basso segnali di risveglio del Piacenza, la Triestina invece è nobile decaduta che rischia di passare dal sogno playoff all'incubo retrocessione in D. Ma c'è ancora tutto un girone da disputare. Ecco la nostra top 11:

Pizzignacco (FeralpiSalò): se la squadra è al momento prima in classifica in un girone dall'elevato quoziente di difficoltà il merito è anche di un portiere che ha saputo sempre trasmettere sicurezza. Del resto se a 21 anni mantieni la rete inviolata per 13 volte su 20 vuol dire che sei un autentico predestinato. Saracinesca
Marzupio (Pro Sesto): i tifosi lo hanno votato come rivelazione della prima parte della stagione, colpisce soprattutto la sua capacità di calarsi immediatamente nella realtà del campionato nonostante la giovane età. Rendimento costante, è atteso come uno dei protagonisti del 2023.
Ajeti (Pordenone): come se non bastassero le ottime prove difensive, ecco lo score invidiabile di quattro reti che lo rende uno dei calciatori più prolifici della squadra. Indimenticabile la doppietta contro la Pro Patria.
Legati (FeralpiSalò): il sempreverde capitano resta un titolare quasi inamovibile della formazione di Vecchi, il calciatore sempre al posto giusto al momento giusto che rappresenta un fondamentale punto di riferimento dentro e fuori il rettangolo verde.
Ierardi (Vicenza): pendolino sulla corsia di competenza, valido sia da terzino sia da esterno in un 3-5-2. Un gol, tanti cross per la testa dei compagni e una condizione psicofisica invidiabile.
Della Morte (Pro Vercelli): otto gol e tre assist, bottino mica da poco per chi di mestiere fa il centrocampista. Dai suoi piedi passa il sogno playoff dei piemontesi.
Dalmonte (Vicenza): talvolta ha giocato esterno d'attacco, in altre circostanze largo a centrocampo o addirittura mezzala di inserimento. La sua duttilità tattica lo ha reso fondamentale sia per Baldini, sia per Modesto. I sette gol realizzati sono la logica conseguenza.
Burrai (Pordenone): è vero che non ha ancora timbrato il cartellino, ma la sua presenza in mezzo al campo è manna dal cielo per tutti i compagni di squadra. Sempre pericolosissimo sui calci piazzati. Trascinatore
Ferrari (Vicenza): ormai in questa categoria è una garanzia, il Re Mida della Lega Pro è già arrivato in doppia cifra senza calciare alcun rigore. Di testa o di piede, da pochi passi o dalla distanza è sempre e comunque una mina vagante per tutte le difese avversarie.
Bruschi (Pro Sesto): una gemma la rete con la Pro Patria, cartina al tornasole di una prima parte di stagione da incorniciare. I tanti gol segnati permettono ai biancazzurri di stazionare nelle zone nobili della classifica. Il merito è soprattutto suo
Manconi (Albinoleffe): 36 gol segnati da quando indossa questa maglia, quanto basta per giustificare l'enorme considerazione del club nei suoi confronti. Ad ogni sessione di mercato sembra sempre in procinto di cambiare aria, ma questo sembra il suo habitat naturale. Anche stavolta il suo apporto in zona offensiva è stato di vitale importanza.
Stefano Vecchi (FeralpiSalò): primo posto in classifica, seppur con dirette concorrenti agguerritissime e un solo punto di vantaggio. Ma la sua squadra è tutt'altro che una sorpresa. Calcio propositivo, vittorie importanti e solidità difensiva: è il nuovo SudTirol?

Sezione: Calciomercato / Data: Lun 02 gennaio 2023 alle 14:00 / Fonte: tuttomercatoweb.com
Autore: Davide Marchiol
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